Menopausa: un recente studio fa emergere nuovi insight sui bisogni reali e sulle strategie non ormonali
È stato pubblicato sulla rivista scientifica Post Reproductive Health lo studio “Knowledge of menopause-associated symptoms and non-hormonal strategies: an Italian survey on social media platforms”¹, sviluppato nell’ambito del progetto Liberamente Donna con il supporto non condizionante di Fidia Farmaceutici.
La ricerca nasce da un percorso di collaborazione che ha coinvolto un gruppo multidisciplinare di specialisti insieme a Fondazione Onda e ad alcune delle principali associazioni pazienti italiane impegnate nei campi della vulvodinia, dell’endometriosi e della menopausa precoce e naturale. Un dialogo che ha permesso di raccogliere e analizzare in modo diretto le esperienze e le prospettive delle donne, contribuendo a generare dati significativi su un tema spesso affrontato in modo parziale.
La survey ha coinvolto 473 donne in postmenopausa (età mediana: 56 anni), attive sui social media e all’interno delle reti associative. Dai risultati emerge una fotografia chiara dei bisogni informativi, emotivi e clinici ancora aperti:
- La secchezza vaginale è tra i sintomi più disturbanti.
È tra i disturbi più riconosciuti (83,7%) e, per molte donne, rappresenta una delle difficoltà maggiori per la sua influenza non solo sul benessere fisico, ma anche sulle relazioni intime e sulla qualità della vita.
Servono maggiori informazioni basate su evidenze scientifiche. Le partecipanti riconoscono correttamente i sintomi più comuni della menopausa, ma mostrano ancora incertezze legate all’origine di alcuni disturbi, come l’aumento di peso, attribuito alla menopausa da quasi 9 donne su 10, indicando la necessità di informazioni più chiare e basate sull’evidenza e di un dialogo più continuativo con professionisti dedicati.
- La menopausa è vissuta come un’esperienza complessa, non solo fisiologica.
Oltre ai sintomi fisici, lo studio evidenzia impatti rilevanti sulla sfera emotiva, sulle relazioni di coppia (con difficoltà significative per oltre un quarto delle partecipanti) e, in alcuni casi, anche sul contesto lavorativo. Ciò conferma l’importanza di percorsi di supporto capaci di integrare aspetti clinici, psicologici e sociali.
- Cresce l’interesse verso strategie non ormonali.
Una larga maggioranza delle donne esprime una chiara preferenza per soluzioni non ormonali, considerate più sicure e coerenti con le proprie esigenze. Gli stili di vita rappresentano l’intervento più riconosciuto come utile (96,8% delle rispondenti), mentre un numero significativo trova beneficio anche in strumenti complementari come integratori e nutraceutici.
Gli insight raccolti rappresentano una base importante per iniziative future che favoriscano maggior consapevolezza, più dialogo tra donne e professionisti, e percorsi informativi più accessibili e basati sull’evidenza. Lo studio mostra come l’integrazione tra competenze specialistiche, esperienza delle pazienti e approccio educativo possa contribuire a una visione più completa della salute femminile e dei bisogni emergenti nella gestione della menopausa.
¹Nappi, Carabelli, Dellacasa, Dipasquale, Mento, Orthmann (2026). “Knowledge of Menopause‑Associated Symptoms and Non‑Hormonal Strategies: An Italian Survey on Social Media Platforms.” Post Reproductive Health. https://doi.org/10.1080/20533691.2026.2630422.